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Prossima la scadenza per il nuovo whistleblowing

04/12/2023

Prossima la scadenza per il nuovo whistleblowing

Continua il conto alla rovescia imposto dal D.lgs. 24/2023 sull’adeguamento al nuovo whistleblowing.

 

Sono coinvolte tutte le imprese che:

 

  • hanno impiegato, nell’ultimo anno, la media di almeno 50 lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
  • sono obbligate al rispetto della normativa in materia di servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, tutela dell’ambiente e sicurezza dei trasporti, anche se non hanno raggiunto i 50 lavoratori subordinati
  • adottano modelli di organizzazione e gestione previsti dal D.lgs. 231/2001, anche se non hanno raggiunto i 50 lavoratori subordinati.

 

Il termine per adeguarsi alle nuove disposizioni è l’ormai prossimo 17 dicembre 2023.

 

La compliance alla nuova normativa prevede l’istituzione di adeguati canali, interni ed esterni, con cui l’impresa deve garantire ai propri stakeholder la possibilità di segnalare, in forma anonima, vicende e comportamenti contrari alla legge.

 

Di rilevante impatto nella gestione del whistleblowing per l’impresa è l’approvazione del modello di organizzazione e gestione a norma del D.lgs. 231/2001, su cui abbiamo approfondito in questo articolo.

 

Per agevolare l’adempimento dell’obbligo, si ricorda che la legge conferisce alle imprese la possibilità di istituire canali condivisi di whistleblowing.

 

Ciò potrà avvenire, secondo le più recenti Linee Guida dell’ANAC, tramite un espresso accordo tra le imprese, con cui vengano delineati i contenuti dei comuni canali di whistleblowing e le relative responsabilità di controllo, anche per la gestione dei dati personali.

 

Si ricorda infine che sono previste importanti sanzioni per le imprese che non si adegueranno in tempo: la legge impone infatti multe che vanno da 10.000 fino a 50.000 Euro.       

Autore

IPG Lex & Tax, Enrico Autero