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IPG Journal

Un magazine, un'agenda, un diario di bordo per conoscere meglio il mondo IPG e seguire i principali aggiornamenti in ambito legale e finanziario. Leggi i nostri articoli.

16/02/2024

Circolare in materia di lavoro e previdenza - Esonero lavoratrici madri

Premessa.   Con la legge di Bilancio per l’anno 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, co. 180/182) è stato istituito, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, un esonero, a favore delle lavoratrici madri in possesso dei requisiti di seguito trattati, del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali (quota IVS) a carico della lavoratrice.   La successiva circolare Inps 31 gennaio 2024, n. 27 consente di meglio delineare le caratteristiche dell’esonero e fornire chiarimenti di natura procedurale relativi agli adempimenti in capo a lavoratrici e datori di lavoro   Requisiti.   L’esonero in esame è stato istituito, per i periodi di paga dal 01/01/2024 al 31/12/2026, a favore delle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente con un rapporto di lavoro dipendente già instaurato o in corso di instaurazione a tempo indeterminato (ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico), del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali (quota IVS) a carico del lavoratore fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo (precisamente fino a 17 anni e 364 giorni), nel limite massimo annuo di 3.000 euro (riparametrato su base mensile).   In via sperimentale, per il solo anno corrente (2024), l’agevolazione viene riconosciuta anche alle lavoratrici madri di due figli con un rapporto di lavoro dipendente già instaurato o in corso di instaurazione a tempo indeterminato (ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico) fino al mese del compimento del decimo anno di età (precisamente fino a 9 anni e 364 giorni) del figlio più piccolo.   Il requisito si intende soddisfatto nel momento della nascita del terzo figlio (o successivo) per il periodo 2024 – 2026, mentre in via sperimentale per il solo 2024 al momento della nascita del secondo figlio.   L’esonero è applicabile anche in situazione di figli in adozione o affidamento. Rientra tra i rapporti oggetto di agevolazione anche il contratto part-time, pur sempre a tempo indeterminato e il contratto di apprendistato, in virtù della sua equiparazione al contratto a tempo indeterminato con carattere formativo.   Inoltre, sono valevoli di esonero i rapporti instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro (L. 142/2001), ma anche i contratti stipulati a scopo di somministrazione.   Caratteristiche Dell’esonero   Come detto, la misura a favore delle lavoratrici madri si sostanzia in un esonero del 100% dei contributi IVS a carico delle stesse nel limite annuo di 3.000,00 € (riparametrato a mese con valore massimo pari a 250,00 €) e senza decurtazione dell’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.   L’agevolazione deve intendersi riferito a ciascun rapporto di lavoro, e può quindi essere riconosciuto al ricorrerne delle condizioni, da più datori di lavoro, nel caso di più rapporti part time contemporanei tra loro.   Relativamente alla compatibilità con altri incentivi, come specificato dalla circolare Inps n. 27/2024, è previsto, in via generale, che l’esonero per le lavoratrici madri sia compatibile con altri incentivi ed agevolazioni laddove riconosciuti nei confronti dei datori di lavoro.   Rispetto all’esonero IVS di cui all’art. 1 comma 15 della legge n. 213/2023 (esonero di 6 o 7 punti percentuali dei contributi IVS a carico dei lavoratori in presenza di retribuzioni imponibili mensili non superiori, rispettivamente a € 2.692 ed € 1.923) viene confermato il rapporto di alternatività con prevalenza dell’esonero a favore delle lavoratrici madri (più favorevole) in ipotesi di contestuale sussistenza dei requisiti di accesso ad entrambe le misure (*).   Resta fermo l’accesso all’esonero IVS in esame dal mese successivo a quello di uscita dalla misura In esame, così come l’ingresso in quest’ultima dal mese in cui dovessero concretizzarsi le condizioni di spettanza(*).   (*) Per meglio comprendere tale meccanismo si riportano i seguenti esempi: Esempio 1 Lavoratrice madre di 2 figli, il cui figlio minore compie 10 anni il 20/07/2024: possibilità di fruizione dell’esonero lavoratrici madri fino a tutto il periodo luglio 2024 e, al ricorrerne del diritto, accesso alla fruizione dell’esonero IVS di cui all’art. 1 comma 15 della legge di Bilancio a partire da agosto 2024. Esempio 2 Lavoratrice madre di 1 figlio, che diventa madre del secondo figlio in data 23/09/2024: possibilità, al ricorrerne del diritto, di fruizione dell’esonero IVS fino a tutto il mese di agosto 2024, ed accesso all’esonero lavoratrici madri a partire dal mese di settembre 2024.   Adempimenti Delle Lavoratrici   Le lavoratrici che, in base ai requisiti previsti dalla norma, hanno diritto all’esonero debbono comunicare al proprio datore di lavoro la volontà di fruire della misura in oggetto.   È, in particolare, necessario comunicare i codici fiscali dei figli al fine di comprovare la sussistenza del diritto all’esonero (senza i quali l’Inps procede alla revoca del beneficio con eventuale restituzione di quanto già eventualmente fruito a tale titolo).   Ciò può essere fatto direttamente nei confronti del datore di lavoro, ovvero avvalendosi di un apposito applicativo che sarà a breve messo a disposizione dall’Inps, previa comunicazione mediante apposito messaggio detto, la misura.   Adempimenti Dei Datori Di Lavoro   I datori di lavoro autorizzati espongono nel flusso Uniemens, a partire dal mese di competenza 02/2024, le lavoratrici per le quali spetta l’esonero.   Il recupero degli arretrati può essere effettuato nei flussi Uniemens di marzo, aprile, maggio 2024. Se nel mese di gennaio 2024, o nei mesi di nascita del figlio, è stato applicato l’esonero sulla quota IVS a carico della lavoratrice del 6% o 7% (art. 1, c. 15 Legge di Bilancio 2024), per poter usufruire dell’esonero totale deve essere restituito importo già conguagliato.

12/02/2024

Conversione in legge del Decreto Fiscale collegato alla L. di Bilancio 2024 – Modifiche e novità

Con la pubblicazione in GU della Legge 15 dicembre 2023 n. 191, è stato convertito il D.L. 145/2023, collegato alla legge di bilancio (c.d. decreto “Anticipi”), per una cui disamina si rimanda alla nostra precedente Circolare di Aggiornamento numero 11/2023. Di seguito si fornisce una disamina delle principali novità fiscali introdotte in sede di conversione.   1. Proroga dei termini per la rottamazione quater Con riferimento alla c.d. rottamazione-quater di cui all’art. 1 commi 231 e seguenti della L. 197/2022, ai sensi del neo introdotto art. 4-bis, sono stati rimessi nei termini i contribuenti aderenti alla procedura, relativamente ai versamenti in scadenza il 31 ottobre e il 30 novembre 2023, i quali si considerano tempestivi ove effettuati entro il 18 dicembre 2023. La modifica, pertanto, consente di considerare tempestivi, purché effettuati entro tale data, sia il versamento delle somme dovute in un’unica soluzione (previsto, ex lege, entro il 31 ottobre 2023), sia il versamento della seconda rata, in scadenza il 30 novembre 2023.   2. Rinvio dei termini per il riversamento “spontaneo” del credito R&S -- modifiche. Con riferimento alla procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta per ricerca e sviluppo prevista dall’art. 5 co. 7 - 12 del DL 146/2021, è stato modificato l’art. 5 del D.L. 145/2023. Nella novellata versione:   il termine di presentazione della domanda di accesso alla procedura di riversamento viene posticipato dal 30 novembre 2023 al 30 luglio 2024 (e non più al 30 giugno 2024 come inizialmente prospettato); il termine di pagamento delle somme o della prima rata viene posticipato dal 16 dicembre 2023 al 16 dicembre 2024; è introdotta la facoltà di revocare domande di riversamento già presentate purché non siano ancora state pagate le somme dovute.   3. Modifica modalità di calcolo dei fringe benefit per i dipendenti Con effetto già dall’esercizio in corso alla data di pubblicazione del decreto (il 2023, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare), intervenendo sull’art. 51 comma 4 lett. b) del TUIR, è stata modificata la modalità di calcolo del fringe benefit sotto forma di prestiti ai dipendenti. Trattasi di una modifica strutturale, in base alla quale in caso di concessione di prestiti si assume il 50% della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data di scadenza di ciascuna rata o, per i prestiti a tasso fisso, alla data di concessione del prestito (non più quindi al TUR al 31 dicembre di ciascun anno) e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi (art. 3 commi 3-bis e 3-ter del DL 145/2023). La disposizione recata dall’art. 51 comma 4 lett. b) del TUIR si applica a tutte le forme di finanziamento comunque erogate dal datore di lavoro, indipendentemente dalla loro durata e dalla valuta utilizzata. Sono invece escluse le dilazioni di pagamento previste per beni ceduti o servizi prestati dal datore di lavoro o dal soggetto a questo collegato. Resta ferma inoltre l’esclusione dal suddetto criterio di determinazione della base imponibile per i prestiti rientranti nelle fattispecie di cui al secondo periodo della lett. b) dell’art. 51 comma 4 del TUIR, che non è stato oggetto di modifiche. Sono quindi comunque esclusi dalla disciplina in esame i prestiti: concessi prima del 1° gennaio 1997, per i quali si applica il criterio del costo specifico; inferiori a 12 mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, a dipendenti in cassa integrazione guadagni o in contratto di solidarietà, a dipendenti vittime dell’usura o di richieste estorsive. Si ricorda che nel caso di finanziamenti intestati o cointestati a familiari (es. coniuge), il calcolo del fringe benefit deve essere effettuato sulla base dell’intera quota interessi. Qualora il finanziamento sia cointestato con un soggetto diverso dai familiari indicati dall’art. 12 del TUIR, il calcolo deve essere effettuato sulla base della sola quota interessi imputabile al dipendente che ha sottoscritto il finanziamento (ris. Agenzia delle Entrate n. 44/2023).     4. Modifiche relative al c.d. Tax Credit Musica Con riferimento al c.d. Tax Credit Musica, di cui all’art. 7 del DL 91/2013 di cui possono beneficiare le imprese dell’industria fonografica, il nuovo art. 13-bis prevede l’innalzamento del limite massimo del credito d’imposta, che passa da 1,2 a 2 milioni di euro nei tre anni d’imposta.   5. Eliminato l’obbligo di trasmissione delle schede relative alle scelte del 8, 5 e 2 x 1000 Ai sensi del nuovo art. 4-quinquies commi 1 e 2, è stato eliminato l’obbligo per i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle schede relative alle scelte dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF (modelli 730-1), nonché di conservare copia di tali schede fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Tali obblighi erano stati introdotti dall’art. 2 del DL 73/2022.   6. Conferma del regime CIN per le locazioni turistiche o locazioni brevi Sono confermate le norme sul CIN, il codice identificativo nazionale che dovrà essere assegnato a ogni unità immobiliare abitativa destinata a locazione turistica o a locazione breve, nonché alle strutture turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere. Si segnala tuttavia che le nuove norme non si limitano a disciplinare il CIN, ma introducono nuovi obblighi anche con riferimento alla sicurezza degli impianti nei locali in questione, differenziati a seconda della natura imprenditoriale o meno del locatore.   7. Novità in tema di fatturazione elettronica e corrispettivi telematici In tema di fatturazione elettronica e certificazione telematica dei corrispettivi, sono introdotte due novità: la possibilità di accesso al servizio di consultazione delle e-fatture emesse nei confronti dei consumatori finali, senza la necessità che questi manifestino una esplicita richiesta in tal senso (art. 4-quinquies comma 4 del DL 145/2023). l’abrogazione dell’obbligo (che avrebbe dovuto decorrere dal prossimo 1° gennaio 2024) di trasmissione dei corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria. L’invio resta comunque facoltativo (art. 4-quinquies comma 3 del DL 145/2023).   Si segnala infine, sempre in ambito IVA, il nuovo art. 4-quater del decreto, che ha esteso l’applicabilità del regime di esenzione IVA alle prestazioni sanitarie di chirurgia estetica e il nuovo art. 4-ter, che ha previsto l’applicazione dell’aliquota del 10% per gli integratori alimentari di cui al D.Lgs. 169/2004, a prescindere da come siano presentati e commercializzati.

12/02/2024

Ashurst, Green Horse Legal Advisory, IPG Lex&Tax con Sonnedix in un green loan da €260 milioni

Lo studio legale internazionale Ashurst e Green Horse Legal Advisory hanno assistito, rispettivamente, Sonnedix e i finanziatori nel finanziamento green da 260 milioni di euro per finanziare la realizzazione di progetti di energia rinnovabile in Italia.   Il finanziamento multi-borrower comprende lo sviluppo, su base project finance, di progetti fotovoltaici greenfield in Sicilia e in Sardegna con una capacità totale di circa 200 MW, nonché una linea di finanziamento per l’acquisizione di un asset operativo. Il finanziamento è stato concesso da un pool di banche tra cui Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA - Filiale di Milano, CaixaBank SA, Filiale Italia, La Banque Postale SA e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank - Filiale di Milano (con funzione anche di Agente). Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA - Filiale di Milano, CaixaBank SA, Filiale Italia e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank - Filiale di Milano hanno inoltre agito in qualità di Coordinatori Globali per il green loan. Nell’ambito dell’operazione di finanziamento, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA, CaixaBank SA, La Banque Postale SA e Crédit Agricole Corporate e Investment Bank hanno agito in qualità di Hedging Banks Crédit Agricole Italia SpA ha agito in qualità di Account Bank.   Lo studio legale internazionale Ashurst ha assistito Sonnedix con un team multidisciplinare guidato dal Managing Partner Carloandrea Meacci con il supporto della Counsel Federica Periale e composto, tra gli altri, dagli Associate Francesca Perfetti con il trainee Giovanni de Camelis e Francesca Corte per tutti gli aspetti legali connessi alla strutturazione dell'operazione di finanziamento, stesura, negoziazione e sottoscrizione della documentazione finanziaria, gli Associate Sara Chenchene e Francesco Carrà per gli aspetti corporate nonché dal Senior Associate Gianluca Di Stefano per gli aspetti amministrativi.   Green Horse Legal Advisory ha assistito il pool di banche con un team multidisciplinare guidato e coordinato dal Managing Partner Carlo Montella e dalla Partner Maria Teresa Solaro. I profili di bancabilità dell’operazione nonché gli aspetti di strutturazione dell’operazione di finanziamento, incluse le attività di negoziazione, revisione e perfezionamento della documentazione finanziaria e le attività di erogazione del finanziamento sono stati seguiti dalla Partner Maria Teresa Solaro e da un team composto dall’ Associate Ugo Marchionne e dal Junior Associate Marco Balzano. La due diligence legale è stata curata, per gli aspetti regolamentari e di diritto amministrativo da un team composto dal Senior Associate Francesco Palmeri e dal Junior Associate Michele Carli, e per i restanti aspetti dalla Partner Maria Teresa Solaro e dal junior Associate Marco Balzano.   L'assistenza a Sonnedix e al pool di banche, relativa agli aspetti fiscali dell'operazione, è stata resa da IPG Lex&Tax, con un team guidato dal Founding Partner Cristiano Lenti con la Senior Associate Maria Luisa Appendino e la trainee Roberta Vercesi.   Sonnedix   Sonnedix è un produttore globale di energia rinnovabile con una traiettoria di crescita sostenibile lunga oltre dieci anni. Sonnedix sviluppa, costruisce e gestisce progetti nel campo dell'energia rinnovabile a lungo termine, con l'obiettivo di fornire elettricità verde e a prezzi accessibili ai nostri clienti e di agire come un vero cittadino sociale nei luoghi in cui opera.  Attualmente Sonnedix ha una capacità totale di oltre 10GW, compresa una pipeline di sviluppo di oltre 6GW, in Cile, Francia, Germania, Italia, Giappone, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito. L'azienda continua ad espandere la sua presenza globale nei Paesi OCSE, attraverso acquisizioni e sviluppo di progetti di energia rinnovabile.